Archivio dei tag coaching in azienda

Lavoro stressante? Ecco 5 modi per gestire al meglio tutte le attività

Redazione No Comments

Quando un lavoro stressante va affrontato con grinta e con rinnovata energia

Impegni, riunioni, scadenze da rispettare, clienti esigenti: riuscire a incastrare tutto a volte può essere complicato, ci sono periodi in particolare in cui il lavoro è stressante più che mai. Se lavori in autonomia, ma anche se sei un dipendente, sai bene quanto sia importante portare a casa dei risultati. Se hai già qualche anno di esperienza alle spalle avrai probabilmente imparato a gestire il tuo tempo e le tue risorse per portare a termine i tuoi compiti nel rispetto delle scadenze, ma come sai gli imprevisti capitano sempre: talvolta sono gli impegni familiari che si sovrappongono a quelli professionali, talvolta può anche essere l’ambiente di lavoro stressante, per l’aria che si respira in ufficio o per qualche direttiva che arriva dall’alto.

Le situazioni che possono crearsi sono davvero molte, alcune anche poco piacevoli, ti sarà di certo capitato di sentirti stanco, in difficoltà, di avere pensieri negativi. Mentre tu manifesti i sintomi da stress da lavoro, hai notato se i tuoi colleghi reagiscono allo stesso modo? Ti sei accorto di quel collega a cui sembra filare sempre tutto liscio? Sai, non è detto che sia proprio così, è semplicemente diverso il modo in cui lui affronta le cose.

Cos’è lo stress?

Quando parliamo di stress ci riferiamo a una sensazione di tensione con cui l’organismo reagisce a una serie di eventi o stimoli. In pratica siamo noi a determinare uno stato di stress, rispondendo in questo modo a uno stimolo. Questo significa che due persone, messe di fronte allo stesso evento, possono avere due reazioni diverse, anche opposte. Tutto dipende dal nostro personale modo di interpretare la realtà.

Quando l’organismo reagisce a uno stimolo innescando uno stato di tensione, oppone una resistenza al cambiamento in atto, perché si sta modificando un equilibrio raggiunto. I sintomi dello stress a lavoro sono un campanello di allarme e sono diversi da persona a persona, alcuni possono anche manifestare disturbi a livello fisico come difficoltà a dormire, dolori al ventre o sudorazione eccessiva. La capacità di gestire la propria reazione dipende dalla consapevolezza o meno di essere responsabili della situazione o capaci di farvi fronte. Ognuno di noi agisce, infatti, in base ai propri bisogni emotivi, sia consapevoli che inconsci. Riconoscerli è il primo passo per imparare a gestire il lavoro stressante in modo costruttivo e propositivo.

Lavoro stressante? Puoi gestirlo grazie al Coaching

Il Coaching è un metodo orientato all’azione, che parte da te, ti aiuta a prendere consapevolezza di chi sei davvero e di quelle che sono le tue reali potenzialità. Cosa penseresti se ti dicessimo che modificare il tuo modo di pensare può portare cambiamenti reali nella tua vita?

Il Coaching può fare molto per te, ti aiuta a prendere coscienza del tuo essere, del perché ti comporti in un certo modo, di quali sono le tue convinzioni limitanti. Diverse sono poi le tecniche che puoi apprendere per affrontare al meglio un lavoro stressante. Ecco cosa devi fare.

  1. Per gestire al meglio la tua pressione interna dovuta all’aumento degli impegni lavorativi, devi diventare consapevole dei tuoi bisogni emotivi, individuando con precisione cosa motiva la tua reazione allo stimolo esterno.
  2. Lavorare sul dialogo interno è un buon modo per modificare il tuo atteggiamento di risposta. Come parli con te stesso quando sei da solo, quali ripeti nella mente? Scegliere parole motivanti può aiutarti a trasformare la tua prospettiva e ad affrontare la realtà in modo diverso.
  3. Sviluppare una mentalità di problem solving, orientata alla ricerca di una soluzione concreta, ti aiuta a focalizzarti sul “come” far fronte a una situazione piuttosto che farti perdere tempo con i vari “perché”.
  4. Un atteggiamento propositivo e una comunicazione efficace sono fondamentali per rapportati al meglio con clienti, superiori e colleghi, ottimizzando il tempo e il modo in cui gestisci il lavoro.
  5. Una nuova organizzazione del tempo è fondamentale per riuscire a rispettare le scadenze. La maggior parte del tempo viene spesa in attività superflue, pensa per esempio a quante volte controlli il telefono mentre lavori o ai tanti programmi che hai aperti sulla schermata del pc. Organizzare meglio il tempo significa anche trovare un equilibrio tra impegni lavorativi e familiari, in modo da tenere separate le sue sfere, senza che le esigenze di una interferiscano sull’altra.

Come trovare il tuo equilibrio con la The Mind of The Child School

Vuoi imparare ad affrontare la vita in modo diverso e più costruttivo? L’Istituto The Mind of the Child, diretto dalla Coach di fama internazionale Alessia Mortilla, ha studiato diversi percorsi che possono aiutarti a sposare una prospettiva nuova ed efficace, finalizzata al raggiungimento di risultati concreti.

  • Principi di Coaching Business è il corso che ti consente di apprendere le metodologie base del Coaching per applicarle al settore business. Lavorerai sui livelli logici utili a produrre un cambiamento, sulla definizione degli obiettivi, imparerai a gestire e affrontare le difficoltà a livello professionale.
  • Ri-comincio da me è un percorso di crescita personale e professionale, per aiutare professionisti e imprenditori a ritrovare l’equilibrio e l’armonia nelle relazioni e nei ruoli. Capirai come trasformare obiettivi e risorse in risultati concreti, rispondendo in modo costruttivo alle varie sfide.

Tutti i corsi del The Mind of The Child Coaching School sono riconosciuti ai sensi della Legge Italiana 4/2013. Inoltre, i corsi di specializzazione in PNL sono riconosciuti e certificati dalla “Society of NLP”.

Ecco come il Coaching assiste le aziende italiane in difficoltà

Redazione No Comments

Vuoi un futuro migliore per la tua azienda?

Stiamo affrontando un’emergenza inattesa. La diffusione del Covid-19 ha sconvolto profondamente le nostre vite a livello personale, ed è andata a toccare a anche chi si sentiva abbastanza sicuro di se stesso. È il caso ad esempio degli imprenditori, da sempre abituati ad affrontare i cambiamenti e a modificare il loro modo di lavorare per migliorare le performance aziendali. Gli effetti di questa pandemia, e soprattutto delle misure restrittive adottate per contenerla, stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza di molte imprese, al punto tale che molte hanno già annunciato la loro chiusura.
È una scelta, dettata da una crisi, ma pur sempre una scelta. Altre aziende affronteranno un periodo di transizione che determinerà poi loro sopravvivenza. Alcuni settori, alla fine di questa storia vivranno paradossalmente un periodo di crescita.

Farcela è una scelta: ci vuole attenzione e responsabilità

C’è chi ce la farà e chi invece si arrenderà, se pensi che a fare la differenza sia il settore in cui l’azienda opera, ti sbagli. La situazione è quella che è: a determinare la sopravvivenza e il successo delle aziende, sono le scelte imprenditoriali che vengono prese oggi. Ci sono imprenditori che in questo momento sono bloccati dalla paura, si trovano di fronte ad un problema e non sanno come affrontarlo. Ma ci sono anche imprenditori che si pongono delle domande e che sono determinati a progettare la ripresa, avendo ben chiaro che avverrà in un contesto nuovo, diverso, regolato da altre dinamiche.

Da dove partire? Inizia affrontando le tue paure

La diffusione del Covid-19 è una situazione stra-ordinaria. Ha risvegliato in tutti noi profonde paure legate al nostro innato istinto di sopravvivenza. E quando siamo di fronte ad una paura, noi essere umani possiamo reagire in due modi diversi:

  • ci lasciamo dominare
  • la affrontiamo.

Questo vale a livello personale, umano, ma anche a livello lavorativo. Se la tua azienda sta subendo gli effetti negativi dello stop forzato o della riduzione del carico di lavoro, puoi decidere lamentarti, di puntare il dito verso gli eventi e le misure adottate dal governo, oppure puoi sfruttare questo periodo per riflettere su come rilanciare la tua attività. A volte, per trovare una soluzione basta porsi le giuste domande.
Le imprese che continueranno ad avere problemi nell’epoca post-coronavirus sono quelle in cui il modo di gestire il lavoro è ancorato a vecchie abitudini, che saremo invece chiamati a superare o a modificare.
Le aziende che avranno successo saranno quelle in grado di adeguarsi ai mutamenti e che sapranno cogliere le opportunità nate in questa situazione.

Torna ad essere un leader con il Coaching

La vision è una delle caratteristiche che distingue un leader, da un gregario: è la capacità di guardare oltre, immaginare quello che ancora non è, ma che sarà. E proprio quando i punti di riferimento diventano instabili e le conseguenze si riflettono sulla produzione e sui dipendenti, il capo è colui che può individuare nuovi strumenti per adattarsi al cambiamento, definendo strategie efficaci per la ripresa.
Il cambiamento esterno, sociale ed economico, può essere affrontato solo se accompagnato anche da un cambiamento interno. Se in questo momento ti senti smarrito, vorresti reagire, ma qualcosa ti blocca, vorresti metterti a capo della tua impresa e trainarla fuori da queste acque, verso nuovi lidi più sicuri e più ricchi, hai solo un modo per farlo: ripartire da te stesso. Il Coaching può aiutarti a valutare in modo nuovo la situazione attuale, può restituirti la lucidità mentale che ti spinge all’azione. Mai come in questo momento la guida di un Coach può esserti utile per focalizzare nuovi obiettivi, più concreti e adattabili alle esigenze/ aspettative della tua azienda.
Se in questo momento ti senti privo di libertà, se ti sembra di avere le mani legate, stai dimenticando che continui ad avere un grande potere: quello di poter gestire il presente per pianificare il futuro. Tutto ciò che avverrà domani, affonda le sue radici nel presente e puoi decidere tu quali semi piantare.
Sentirsi smarriti in questo particolare momento è del tutto naturale, ma se dentro di te senti ancora la spinta all’azione che ti ha sempre contraddistinto nel tuo lavoro, se quello che desideri è darti nuove chance lavorative, noi dell’Istituto The Mind of the Child siamo al tuo fianco per supportarti. Sfruttando gli strumenti tecnologici, abbiamo deciso di guidarti gratuitamente in un percorso di crescita personale e professionale mettendo uno dei nostri Coach a disposizione.
Scegli oggi cosa accadrà nel tuo domani!
Per informazioni e iscrizioni manda una mail a: info@themindofthechild.com, oppure chiama il Numero Verde 800034259.
#noisiamoinaziendaconte!

Come gestire i dipendenti che hanno difficoltà portandoli ai risultati

Redazione No Comments

Come gestire i dipendenti motivandoli e creando un ambiente di lavoro migliore

Quando si tratta di gestire il personale, sono davvero molte le problematiche che gli imprenditori si trovano a dover risolvere. I dipendenti non sono tutti uguali, hanno caratteri differenti e vivono vite diverse. Alcuni di loro possono incontrare difficoltà a relazionarsi con i colleghi, divenendo elementi di disturbo all’interno di un team, altri possono invece avere delle difficoltà oggettive che li portano ad essere demotivati, distratti o insoddisfatti.
Qualunque sia la causa, è importante per un manager capire come gestire i dipendenti al meglio, al fine di creare un ambiente di lavoro sereno e produttivo. L’insofferenza degli impiegati si traduce infatti in un calo delle loro performance, con evidenti ripercussioni sulla qualità del lavoro di tutta l’azienda. Se hai dei dipendenti, sai bene di cosa stiamo parlando. Forse hai già provato a risolvere dei contrasti nella tua azienda, hai ottenuto il risultato che speravi? Se le cose sono andare diversamente, stai sereno: per ogni problema vi è sempre una soluzione!

Partiamo dall’inizio: perché cala la produttività?

Le motivazioni che determinano un calo delle performance lavorative di un dipendente possono essere tante:

  • un lavoro troppo ripetitivo e poco stimolante
  • un carico di lavoro eccessivo rispetto alle proprie possibilità
  • la mancanza di un corrispettivo economico adeguato
  • l’assenza di alcun tipo di riconoscimento
  • un capo troppo autoritario
  • disparità di trattamento tra i dipendenti
  • contrasti tra colleghi
  • pochi stimoli e poco coinvolgimento nei progetti lavorativi
  • ignorare l’aspetto umano delle persone.

Se riconosci una o più situazioni all’interno della tua azienda, è arrivato il momento di intervenire e sei tu che devi farlo. Vuoi sapere come gestire i dipendenti? Anziché concentrarti sui problemi, concentrati sulle soluzioni: domandati che cosa può rendere i tuoi impiegati motivati e soddisfatti.

5 consigli per avere dipendenti soddisfatti e motivati

Un lavoratore è felice se messo in condizione di esprimere le proprie potenzialità in un ambiente sereno. La motivazione è un elemento che talvolta riesce a superare persino le competenze, rappresenta infatti l’energia e l’entusiasmo che spingono all’azione. Per avere dipendenti soddisfatti e motivati, puoi seguire questi semplici consigli:

  1. Crea un senso di appartenenza dando ai tuoi dipendenti degli obiettivi di cui hanno la responsabilità. Consenti loro di esprimere se stessi e dare il loro contributo anche in termini di idee e progettazione.
  2. Permetti ai tuoi impiegati di mettersi alla prova, affidagli compiti nuovi e di responsabilità per gratificarli e impegnali in mansioni nuove e stimolanti.
  3. Condividi le informazioni con i tuoi sottoposti, che siano positive o negative. Comunicare in modo costante e mettere tutti i membri del team a conoscenza dell’andamento del lavoro è utile a rafforzare il senso di appartenenza all’azienda.
  4. Non essere solo un capo, ma un leader. Come puoi gestire i dipendenti dando solo ordini? Per i tuoi sottoposti devi essere una guida e un esempio, devi essere capace di motivare e spingere all’azione, solo in questo modo puoi condurre la tua azienda verso sfide sempre più impegnative.
  5. Assicurati che lo stipendio dei dipendenti sia commisurato al lavoro svolto e al tempo stesso offri delle possibilità di avanzamento. I benefit possono essere fonte di motivazione, ma la possibilità di crescere professionalmente è una spinta ancore più forte.

Come gestire i dipendenti grazie al Coaching

Per combattere l’insoddisfazione sul lavoro e consentire ai tuoi impiegati di esprimere al meglio le loro potenzialità, creando un ambiente di lavoro armonico e dinamico, devi per prima cosa essere tu stesso consapevole delle tue capacità di leadership. Tutto insomma, parte da te. Vuoi sapere come tirare fuori la tua forza e migliorare la tua capacità di comunicazione e di comprensione? Il Coaching può fornirti gli strumenti per fare tutto questo.

Hai due opportunità:

  • richiedere una consulenza di un business Coach, che porti la tua azienda dalla situazione attuale verso un miglioramento in termini di valori, visione e collaborazione tra le persone;
  • acquisire tu stesso gli strumenti del Coaching e diventare un leader attraverso uno specifico percorso formativo.

Rivolgendoti all’Istituto The Mind of the Child puoi capire quale sia la soluzione migliore per il tuo caso specifico. La The Mind of the Child School è diretta dalla nota Coach Alessia Mortilla, che vanta anche esperienza a capo di aziende italiane e internazionali. Puoi richiedere la consulenza di un Business Coach, oppure iscriverti al percorso BUSINESS, per acquisire le competenze necessarie per guidare il tuo team di lavoro verso nuovi importanti obiettivi!

L’istituto The Mind of the Child è l’unico in Italia che vanta ben nove ambiti di specializzazione in altrettanti settori. Tutti i contenuti formativi dei corsi ed i relativi esami finali sono riconosciuti ai fini della certificazione come Coach Professionista dall’ANPCP (Associazione Nazionale Professionisti di Coaching e PNL).

Noi siamo in azienda con te

Redazione No Comments

Cosa vuol dire avere più tempo?

Quando le persone mi chiedono chi sono io dico: “Sono un Coach

Rispondo così perché grazie agli strumenti che ho acquisito nel corso di venticinque lunghi anni mi hanno insegnato ed ho imparato che funziona molto di più essere un Coach che indossare tanti altri ruoli ma in modo poco produttivo.

Così il mio essere un Coach è diventato essere una mamma migliore, una moglie più presente, un imprenditore attento, un’amica disponibile, una figlia responsabile.

Questa mattina mi sono svegliata e ho pensato che mai come in questo momento devo essere un imprenditore che applica gli strumenti di Coaching.

Si, essere un Imprenditore!

Negli ultimi vent’anni ho guidato imprese, professionisti di ogni genere e ruoli aziendali.

Nella quasi totalità dei casi incontravo persone che avevano zero tempo libero, moltissimi compiti da svolgere, grandi responsabilità e moltissimo stress addosso.

Ho insegnato loro, uno dopo l’altro, senza trascurarne nessuno la capacità di usare il tempo a proprio vantaggio, traendone i benefici e moltiplicandolo, creando progetti, nuove imprese, serenità e produttività allo stesso tempo.

Tutto questo “obbligandoli” a fermarsi.

Se corri perdi la lucidità di cogliere e apprezzare le possibilità che la strada ti mette davanti.

Si li obbligavo. Volevano lavorare con me, allora dovevano fermarsi a riflettere.

Fermati e rifletti: ora lo puoi fare con più tempo

Riflettere su chi erano diventati e su chi volevano essere.

Riflettere sui loro punti di debolezza e sul come trasformarli in punti di forza.

Riflettere su quali capacità avevano “messo in campo” per arrivare dove erano e quali avrebbero dovuto tirar fuori per arrivare dove volevano arrivare.

Riflettere sulle persone che avevano a disposizione per farlo e su quali avrebbero dovuto trovare.

Riflettere su quanti sacrifici avevano fatto per arrivare dov’erano e quanti altri erano davvero disposti a farne per arrivare dove volevano arrivare.

Riflettere sulle prove che avevano vissuto e a cosa erano loro servite.

Riflettere sulla loro capacità innata di creare nuove opportunità focalizzandosi sull’ultima volta che ne avevano tratto vantaggio.

Se oggi sei un imprenditore, un professionista in qualunque campo ti chiedo di fermarti.
No “a casa” come si legge su tutti i social, ma “dentro di te”.
Ascolta il tuo cuore, il tuo intuito.

Attingi alle risorse che sicuramente hai e che hai usato in passato. Sicurezza, determinazione, coraggio, perseveranza, disposizione al rischio, flessibilità, ambizione, lucidità, costanza e molte altre.

Se le hai usate almeno una volta nella tua vita, allora le hai e le puoi usare adesso.

Il mio essere imprenditore è prima di tutto dato dalla capacità di esserlo di me stessa.
Dimostra a te stesso/a che hai tutte le capacità di farlo e fallo ora.

Arriverà il momento che la prova finirà ma è proprio nel momento della prova che dovevi fermarti, pianificare e creare strategie per essere in campo domani e segnare “il gol della tua vita”.

Cosa abbiamo voluto fare per voi

Io in prima persona e tutto lo staff di The Mind of the Child abbiamo creato un programma a 360° per imprese e professionisti per intervenire adesso sui risultati di domani.
Saremo al tuo fianco per:

  • Fare il punto della situazione attuale
  • Definire il Risultato al quale vuoi arrivare
  • Creare nuove opportunità
  • Identificare soluzioni
  • Tracciare il percorso più breve per arrivare a destinazione

Da bambino/a sognavi e guardavi oltre l’orizzonte. Quel bambino è ancora con te.

Basterà contattarci al numero verde 800034259 o scrivere direttamente a info@themindofthechild.com e verrete richiamati entro le 24 ore per supportarvi concretamente attraverso la nostra opera.

Adesso aspetto la tua chiamata pe guidarti personalmente! #noisiamoinaziendaconte
Con amore e rispetto.

Alessia Mortilla

insoddisfazione sul lavoro

Come combattere l’insoddisfazione sul lavoro? Strumenti per i datori di lavoro

Redazione No Comments

Ecco come aiutare i dipendenti a combattere l’insoddisfazione sul lavoro

Il lavoro nobilita l’uomo, o almeno così dovrebbe essere. L’obiettivo di ogni lavoratore è quello di riuscire a realizzarsi nella sua professione, sia a livello economico che personale, eppure, talvolta, questo sembra un traguardo difficile da raggiungere. Sono tantissime le persone che lamentano insoddisfazione sul lavoro fino a vivere l’azienda come una gabbia.

Perché mi trovo qui? Perché mi sento in questo modo?

Le varie iniziative e la buona volontà aiutano a rendere tollerabile quella mansione o quell’ambiente, ma in minima parte. Il risultato? La persona si spegne piano piano, quasi senza accorgersene.

A volte questo accade perché la ripetitività di un lavoro o l’incomprensione dei dirigenti reprimono la creatività, i talenti e le passioni dei dipendenti. Non sarebbe, invece, bello se ad ognuno fosse data la possibilità di contribuire al successo dell’azienda sfruttando le proprie capacità?

Da cosa nasce l’insoddisfazione sul lavoro

insoddisfazione sul lavoro

Per lavorare bene dobbiamo trovarci in un ambiente che corrisponde alle nostre caratteristiche e che si allinea con i nostri valori. Si tratta di un rapporto molto personale, dobbiamo infatti considerare che quello che può andar bene per noi può tradursi in insoddisfazione sul lavoro per qualcun altro.

Ecco perché a molti dipendenti può capitare di sentirsi male, desiderare di essere altrove, anche se il lavoro in questione è il tanto agognato posto fisso e anche se razionalmente si tratta di un buon posto che sarebbe sciocco abbandonare. Il desiderio di cambiamento genera colpa, soprattutto se le persone vicine (parenti o amici) scoraggiano dall’intraprendere tale decisione. In più, c’è la paura dell’ignoto a fare la sua parte, e la gabbia diventa sempre più grande.

Ora che abbiamo capito cosa si intende per insoddisfazione sul lavoro, poniamoci la domanda contraria: cosa rende un lavoratore soddisfatto?

Un lavoratore si sente motivato quando trova nella sua azienda e nelle sue mansioni degli elementi in grado di soddisfare i suoi personali bisogni di identità, appartenenza, gratificazione e riconoscimento. Un lavoratore è felice se viene messo in condizione di poter sfruttare il proprio talento e valorizzare le proprie personali potenzialità. Ognuno di noi spicca per una o più caratteristiche: leadership, gentilezza, abilità nelle relazioni, e via dicendo. Viene meno la motivazione legata al compenso economico, ma al senso di soddisfazione che si riesce a raggiungere in un contesto: il lavoro soddisfa il bisogno di essere competenti, di avere un’identità. Chi entra in un’azienda vuole sentirsi parte di un gruppo, cosa che soddisfa i bisogni di appartenenza e di protezione. 

Come puoi contrastare l’insoddisfazione sul lavoro dei tuoi dipendenti

insoddisfazione sul lavoro

Se gestisci dei dipendenti puoi fare molto per aiutarli a crescere e a trovare la motivazione. Ecco quindi come puoi venirgli incontro:

Step 1: crea obiettivi legati alle performance

Per prima cosa è necessario lavorare per obiettivi e creare piani di lavoro chiari e definiti nel tempo. È importante che questi obiettivi siano legati alle performance e non ai risultati, altrimenti le persone si concentreranno sul risultato e non su cosa devono fare per arrivarvi.

Step 2: permetti loro di essere creativi

La creatività è una potente molla per l’entusiasmo ed entra in gioco quando si devono applicare le potenzialità personali al lavoro: i dipendenti che vengono messi in condizione di fare questo si sentono utili e soddisfatti perché viene data loro la possibilità di crescere e migliorare se stessi e la loro carriera.

Step 3: crea un ambiente di lavoro positivo

Nell’ambiente di lavoro deve poi essere instaurata la giusta atmosfera, una nota di positività non guasta mai: le persone vanno motivate, comprese, valorizzate per la loro unicità. Ricorda sempre che il successo di un’azienda è determinato dalle persone che ne fanno parte.

Ma come puoi imparare a tirare fuori il meglio degli altri, a renderli consapevoli di quello che fanno e dei loro obiettivi? Il Coaching è la risposta che fa per te.

Il percorso di coaching ideale per le aziende

insoddisfazione sul lavoro

Il processo di Coaching “traghetta” l’azienda da una situazione attuale, quella che trova il Coach al suo ingresso, ad una situazione che corrisponde esattamente a quella desiderata, sia in termini di numeri, sia in termini di allineamento tra le persone ai valori e alla Vision.

Se vuoi applicare alla tua azienda gli strumenti del Coaching e della PNL e acquisirne i benefici puoi contattare l’Istituto The Mind of the Child: verrà studiato un percorso di coaching aziendale ad hoc in base alla tua realtà. Avrai a tua disposizione un coach aziendale che rimarrà con voi fino a quando avrete raggiunto i vostri obiettivi professionali.

Il Team dei Coach dell’Istituto The Mind of the Child guidato da Alessia Mortilla che ha 25 anni di esperienza alla guida di aziende nazionali ed internazionali, ti guiderà verso il raggiungimento dei Risultati desiderati.

Se, invece, vuoi essere tu stesso parte attiva del miglioramento della realtà aziendale puoi prendere parte al percorso BUSINESS studiato per guidare imprenditori e professionisti a trovare equilibrio e armonia nelle relazioni, nei ruoli e nel sostegno delle persone che guidano.

Ri-comincia da te stesso per essere una guida per gli altri e massimizzare i risultati del vostro team di lavoro!

The Mind of the Child è l’unico istituto in Italia che prevede ben nove ambiti di specializzazione di altrettanti settori. Tutti i contenuti formativi dei corsi ed i relativi esami finali sono riconosciuti ai fini della certificazione come Coach Professionista dall’ANPCP (Associazione Nazionale Professionisti di Coaching e PNL).

 

coaching in azienda

Coaching in azienda: come sfruttarlo nei momenti di difficoltà

Redazione No Comments

Perché il Coaching in azienda è la chiave di volta per superare ogni ostacolo

Se una persona fosse libera di esprimere al massimo le sue potenzialità in ambito lavorativo i risultati sarebbero straordinari: il suo rendimento sarebbe al top, con conseguenti benefici sull’andamento aziendale. Prova a immaginare un gruppo di persone che lavorano insieme, impiegando tutte le loro energie ed esprimendo ognuna il proprio potenziale. Prova a immaginare un gruppo di persone che lavorano fianco a fianco facendosi forza per raggiungere insieme gli stessi obiettivi.

In Italia, e anche all’estero, ci sono storie di aziende che sono riuscite a superare ostacoli, crisi e difficoltà riuscendo non solo a uscirne indenni, ma anche più forti di prima. Questo perché manager e dipendenti sono stati capaci di coordinarsi e lavorare sodo magari avviando anche un percorso di Coaching in azienda, ma anche perché sono stati spinti da un forte senso di motivazione sentendo come loro il destino dell’azienda. È questo che fa la differenza tra un’impresa di successo e un’impresa qualsiasi. Le persone sono la risorsa più grande di ogni realtà lavorativa: investire su di esse è la cosa migliore che può fare un imprenditore.

A cosa serve il Coaching in azienda

Ogni settore lavorativo è oggi interessato dal cambiamento e le nuove tecnologie e i mutamenti sociali richiedono interesse alle novità e capacità di adattamento. Tale situazione può essere disorientante, i parametri di riferimento sono instabili non solo per i dipendenti, ma anche per i manager e i dirigenti che li devono guidare. Questo ha delle ripercussioni sulla produzione aziendale, sul rapporto con i clienti, sulla capacità di mettere in atto strategie di mercato vincenti. Bisogna poi considerare anche il piano individuale: i lavoratori sono preoccupati, talvolta insoddisfatti. Per uscire da questo gap è necessario trovare nuovi strumenti formativi che siano efficaci e in linea con il tempo in cui viviamo. Può quindi essere di aiuto avviare un percorso di Coaching in azienda. Le grandi aziende hanno già capito che se vogliono sfondare sul mercato devono puntare per prima cosa sul fattore umano. Qualsiasi conoscenza tecnica risulta infatti vana se non viene supportata dalla crescita delle risorse umane che devono quindi essere formate e motivate.

Coaching in azienda: un metodo che porta risultati concreti

Il Coaching in azienda è un metodo rapido ed efficace che si misura su obiettivi concreti. È inoltre adattabile alle esigenze specifiche di ogni singola azienda che sia una multinazionale o una PMI.

Un sondaggio del 2010 commissionato dalla rivista Fortune ha messo in evidenza che il 93% delle prime 100 aziende più innovative degli Stati Uniti ricorreva regolarmente agli strumenti del Coaching. Lo studio ha evidenziato che lo stesso facevano l’83% delle aziende inglesi e anche il 71% di quelle australiane.

Il Coaching dunque è utile ad affrontare il cambiamento: i manager vengono aiutati a superare il loro disagio, le preoccupazione legate ad un senso di inadeguatezza o alla mancanza di obiettivi strategici restituendo loro un ruolo all’interno del progetto che sia motivante per se stessi e per i loro sottoposti. È utile a ritrovare una visione chiara del futuro e mira a raggiungere uno stato di benessere sia individuale che di tutto il contesto lavorativo.

È anche utile a far sì che i dipendenti migliori restino in azienda, aiutandoli a sviluppare le loro capacità, ad esprimerle e a metterle a servizio del gruppo.

coaching in azienda

Il Coaching in azienda serve quindi a:

  • gestire i cambiamenti esterni e le nuove sfide;
  • aiutare i dipendenti a tirare fuori il proprio talento e metterlo a servizio del gruppo;
  • motivare il team di lavoro;
  • creare un clima di lavoro positivo e collaborativo;
  • migliorare le performance di manager e dipendenti al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati;
  • rafforzare l’autostima e la sicurezza personale;
  • sviluppare le capacità decisionali e di problem solving;
  • imparare a gestire tempo e stress.

Coaching in azienda: i percorsi di The Mind of the Child

Se cerchi un Coach per avviare un progetto di Coaching nella tua azienda puoi rivolgerti all’istituto The Mind of the Child: troverai un team di professionisti dall’esperienza ultra ventennale con competenze maturate nel Coaching e nella PNL. Verrà studiato per te un percorso formativo personalizzato in base alle esigenze della tua azienda e avrai un Coach aziendale dedicato per supportarti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi. 

The Mind of the Child ha anche studiato dei percorsi specifici che possono aiutarti a livello lavorativo: seguendo il percorso Business puoi diventare tu stesso un business Coach e guidare i tuoi dipendenti. Imparerai a ritrovare armonia ed equilibrio nelle relazioni con gli altri, a gestire ruoli e persone all’interno dell’azienda e a rapportarti al meglio con i clienti. Ricomincia da te stesso per massimizzare i risultati delle tua azienda! Acquisirai competenze specifiche per mettere in atto strategie e creare un vantaggio competitivo nel contesto attuale.

Tutti i contenuti formativi dei corsi di The Mind of the Child ed i relativi gli esami finali sono riconosciuti ai fini della certificazione come Coach Professionista dall’ANPCP (Associazione Nazionale Professionisti di Coaching e PNL).